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Il carnevale tra le Dolomiti
Spesso, durante il periodo di carnevale, ci si imbatte in strani e misteriosi personaggi mascherati che sfrecciano lungo le piste per poi continuare la loro allegra performance nei ritrovi del doposci. Infatti, anche nelle valle e sui monti dell’Alto Adige la gente usa celebrare i tradizionali riti del carnevale, specialmente il giovedì grasso e il cosiddetto “lunedì delle rose”, riservato alle feste da ballo più sfrenate dell’anno.
Pagliacci sugli sci, vampiri sulle slitte, cowboy e pellirosse nei locali del doposci trasformati in saloon, ecco alcune immagini che caratterizzano l’atmosfera che durante quel pazzo periodo regna sulle nevi delle aree sciistiche tra le Dolomiti. Se qui le tradizioni carnevalesche traggono le loro origini da ancestrali feste pagane che con gran chiasso e maschere diaboliche intendevano scacciare l’inverno e propiziarsi gli dei della fertilità, quelle dei nostri tempo sono diventate molto più varie. Ad esempio in Val Gardena, dove il carnevale viene festeggiato tra l’altro con una spettacolare gara mascherata di parapendio. E visto che non vincono i più veloci, ma i più creativi e originali, i partecipanti si preparano anche per dei mesi interi prima di spiccare il volo dalla stazione a monte del Seceda a quota di 2500 m. A Termeno invece, nella Bassa Atesina, ogni anno dispari si celebra il grande corteo dell’Egetmann, novello sposo accompagnato da una schiera di incredibili personaggi simili a quelli che con le loro sfarzose maschere e variopinti costumi affollano anche le sfilate del “Carnevale Ladino”.
Foto: shutterstock
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